Le pietre parlano, le pietre rispondono

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Alias Network
IS.M.I.C.
(Istituto Mediterraneo per le Interazioni Culturali)
Scuola di Arti Terapie

In collaborazione con:

Comune dell'Aquila
Provincia di Roma
Arcivescovado della Città dell'Aquila
Comune di Frascati
Comitato Forip
Unasam
Accademia dell'Immagine
Associazione 180 Amici L'Aquila Onlus
Comitato 3.32

WIDEOGRAMMI
Festival Internazionale Permanente
di Web Arte Audiovisiva di Gruppo

Permanent International Festival
of Group's Audiovisual Web Art



Prima Edizione
Le pietre parlano, le pietre rispondono
Stones talk, stones answer

Per ricevere maggiori informazioni




Performance Permanente di Web Arte Audiovisiva di Gruppo
Permanent Performance of Group's Audiovisual Web Art
Centro Storico dell'Aquila
12 settembre 2010

 

La prima iniziativa pubblica di Wideogrammi consisterà in una performance artistica alla quale ci auguriamo partecipino il maggior numero possibile di persone e che sarà informata dalla nostra filosofia del costruire una comunità creativa consapevole.
Il 12 settembre di quest'anno, grazie alla collaborazione del Comune dell'Aquila e dei Vigili del Fuoco, verranno aperte alcune aree attualmente interdette del centro storico della città dell'Aquila e chiunque possegga una telecamera o anche un semplice registratore potrà accedervi e potrà dare voce a quelle macerie apparentemente inerti, facendosi raccontare una storia o realizzando un'intervista immaginaria alle pietre, ai calcinacci, alle travi divelte, alle macerie di quello che un tempo era - e tutti noi ora vorremmo tornasse ad essere - un luogo vivo, pulsante di dialoghi, emozioni e respiri.

Non vi è argomento che sia interdetto a quella "materia", ognuno potrà farla vivere come vorrà e farle raccontare quello che sente di farle raccontare, facendola dialogare tra sé e sé e con noi.
Alla fine della giornata, in un gazebo che allestiremo in una delle piazze della città ferita, gli artisti anonimi che avranno voluto partecipare ci affideranno in una busta la cassetta o il dischetto che avranno prodotto, specificando semplicemente il nome di battesimo di chi lo ha realizzato e il titolo della produzione.
Da parte nostra nei giorni successivi sarà cura riversare questi materiali nel sito di Alias Network, al capitolo "Wideogrammi" ed ognuno potrà ritrovare il suo materiale, digitando nella sezione "Le pietre parlano", i nomi dei filmaker professionisti o improvvisati che lo hanno realizzato o il titolo o i titoli da loro concepiti, perché noi chiederemo di suddividere il registrato in brevi "Wideogrammi" di non più di cinque minuti.
In ogni caso istruzioni più dettagliate saranno reperibili prossimamente in questo sito.

Nella filosofia dell'esperienza è centrale l'idea della capacità creativa diffusa e del depotenziamento della soggettività individuale dell'esperienza creativa, pertanto verranno cassati testi con nomi e cognomi di chicchessia.
Quello che vogliamo realizzare è una grande esperienza collettiva di restauro dell'investimento emotivo su di un territorio.
Gli antichi parlavano di "genius loci", sostenendo che ogni luogo fosse abitato e in definitiva non fosse solo "un qualcosa" ma anche "un chi".
Di sicuro oggi, come ieri e come domani, uno spazio esiste fino a quando ci parla, grazie all'investimento affettivo di una comunità.
Ebbene noi non vogliamo che quelle pietre muoiano, diventino spazzatura della memoria ma che restino vive e servano ancora a costruire e non solo a seppellire.

Per questo chiamiamo a raccolta chi quelle pietre le ha amate e chi vuole incontrarle anche per una sola volta per provare l'emozione di contribuire ad una resurrezione che ci auguriamo prima o poi stabile.
Ma la parte creativa e "di comunità" non si esaurirà in questa prima fase, chiunque vorrà dialogare con quelle pietre che parlano sul nostro sito potrà dare voce anche ad altre pietre, ad altri oggetti ed inviarci via mail il suo contributo che andrà a costituire la sezione di Wideogrammi che chiameremo "Le pietre rispondono".
Dobbiamo evitare infatti l'asfissia di una produzione artistica inamovibile, la nostra arte è qualcosa che non smette mai di camminare tra le gente e di ascoltarla.
Una forma d'arte che non si fossilizzi - trattandosi di pietre questo termine farà un po' sorridere - in un territorio solo geografico ma sussuma esplicitamente il concetto di territorialità come comunità di relazioni e non solo meramente come topografia fisica.

Dopo aver lavorato per qualche mese all'elaborazione di questo progetto, dai nostri gruppi di lavoro si è aggiunta spontanea un'altra idea.
Visto che quelle pietre e chi le ama non si accontenteranno mai di essere delle semplici lapidi alla memoria, perché non trasformarle in testimoni e custodi dell'impegno per la loro ricostruzione?
Per questo abbiamo aggiunto nel frontespizio della nostra iniziativa le parole "Prima Edizione".
L'idea è molto semplice, vorremmo che ogni anno, una volta all'anno le pietre dell'Aquila parlassero e raccontassero a tutto il mondo come sta andando la loro ricostruzione, cosa hanno apprezzato, cosa le ha deluse e cosa le sta facendo arrabbiare.
Ci si permetta una fantasia, che "Le pietre parlino" fino a che un bel giorno, non abbiano più nulla da dire sulla ricostruzione per la semplice ragione che è stata completata in maniera giudicata soddisfacente dalle pietre stesse!

Dal punto di vista strettamente organizzativo in relazione per l'appunto con questa "Prima Edizione", in collaborazione con il Centro Diurno Psichiatrico dell'Aquila, con la rete associativa di quel territorio e dell'Unasam prepareremo con largo anticipo anche degli audiovisivi fruibili sul nostro sito per illustrare alcuni semplici aspetti tecnici rendendo possibile la partecipazione di chiunque, anche il cittadino aquilano (e non solo) finora distante anni luce dall'idea di essere un filmaker.
Sempre grazie a queste reti associative cercheremo anche di contattare sia via mail che tramite alcune iniziative pubbliche, il maggior numero possibile di persone per illustrargli il progetto e incoraggiarlo a parteciparvi.
La redazione di Alias Network dell'Aquila, composta prevalentemente da utenti del Centro Diurno, oltre a contattare altri centri diurni in tutto il territorio nazionale per sostenere la loro partecipazione attiva all'iniziativa, girerà un documentario sia sulla fase preparatoria che sul backstage della performance di Web Arte Audiovisiva di Gruppo